PENNE - Un festival di nature e culture. Per tre giorni, da oggi venerdì 9 a domenica, l'oasi regionale del lago di Penne accoglie per il secondo anno Collalto Summer Festival, un progetto pensato per l'immenso prato che si trova in cima al colle di Collalto. Una location naturale designata all'evento grazie all'intuizione del ristorante Collalto, del caffè letterario Tibo, di Futurama e della macelleria Perrotti, oltre che, da quest'anno, del tour operator Wolftour. Tre giorni di divertimento, cultura e condivisione. Un concerto ogni sera con ospiti di caratura nazionale, concerti musicali live di giovani band dell'area vestina e non, desiderose di farsi conoscere, spettacoli teatrali per grandi e piccoli, mostre fotografiche, workshop di scultura, mercatini multietnici, tornei ed esibizioni sportive, presentazione di libri ed opere letterarie, performance di poesia. Inoltre, stand e postazioni per mangiare con la possibilità di campeggiare gratuitamente con la tenda, usufruendo di bagni e docce. A disposizione anche un bus navetta gratuito che condurrà dal parcheggio, allestito sotto alla collina, fin proprio davanti al prato. Molto attesa l'esibizione, in programma domenica sera, di Setak, lo pseudonimo di Nicola Pomponi, un giovane chitarrista pennese che sta spopolando con "Blusanza", il suo album d'esordio: si tratta di canzoni presentate in dialetto abruzzese miscelato con il blues. Blusanza sta dunque per blues e transumanza, il sentimento e l'appartenenza. Domani alle 19 Setak sarà premiato in Comune dall'amministrazione civica. Sarà l'assessore alla cultura Gilberto Petrucci a consegnargli un riconoscimento per l'originalità con cui si sta facendo conoscere al grande pubblico (tra i suoi concerti, anche quello all'auditorium Parco della Musica di Roma), valorizzando le radici pennesi. Insomma, dopo Mimmo Locasciulli e suo padre, il famoso e compianto Guido Locas, ecco Setak: Penne si conferma così patria di interessanti cantanti e musicisti.

Berardo Lupacchini