Un riconoscimento ufficiale per l’intensa attività di informazione e divulgazione storica effettuata da nove anni per ricordare il ruolo dell’Abruzzo in seno al Regno delle Due Sicilie e il periodo del brigantaggio, mettendone in evidenza luci e ombre, senza partigianerie né campanilismi, ma anzi con la capacità di offrire una rilettura a tutto tondo degli avvenimenti che caratterizzarono quegli anni e che comunque hanno segnato la storia futura.

È quello consegnato all’Associazione Fontevecchia di Spoltore nelle mani del Presidente Luciano Troiano e del sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito a Lanciano, dal Comitato Promotore delle Celebrazioni per il 220° Anniversario dei fatti del 1799, presieduto dal professor Mario Salvitti nel corso di una cerimonia ufficiale patrocinata dal Comune di Lanciano e dalla storica Associazione ‘Amici di Lancianovecchia’, alla presenza del sindaco di Lanciano Mario Pupillo. “I complessi avvenimenti che accaddero a Lanciano, in provincia di Chieti, nel 1799, sono stati minuziosamente narrati dallo storico, Abate Omobono Bocache, che ha vissuto in prima persona quei tragici momenti generati, anche sul territorio frentano, dal durissimo scontro fra i fautori della Repubblica Partenopea e le grandi masse popolari. In occasione del 220°Anniversario di quegli eventi dolorosi – ha spiegato il Presidente Troiano  - la città di Lanciano ha voluto ricordarne i protagonisti e ciò che essi hanno lasciato nelle mani della storia attraverso una cerimonia che ha visto la presenza di decine di Associazioni giunte da ogni parte d’Italia e che sono impegnate nella trasmissione di quei frammenti di storia fondamentali per la nascita e lo sviluppo del Paese. In tale ambito anche l’Associazione Fontevecchia è stata chiamata e premiata in modo formale per l’intensa attività di divulgazione che realizziamo attraverso le attività promosse nel corso dell’anno, a partire dal Festival ‘Notti della Brigante – dedicato a Michelina Di Cesare’, che quest’anno, il prossimo agosto, giungerà alla nona edizione. Parliamo di un’iniziativa che, senza alcun intento o velleità nostalgiche, mira semplicemente a raccontare, attraverso le testimonianze di scrittori, giornalisti, autori, quella parte di storia ancora oggi spesso ignorata dalle fonti ufficiali. Un’occasione, peraltro, che ogni anno ci permette di raccontare anche le condizioni odierne del centrosud Italia, accendendo i riflettori sulle problematiche passate e quelle odierne”. “La città di Spoltore – ha sottolineato il sindaco Di Lorito – è orgogliosa del ruolo assunto in questi anni nel difficile compito di tramandare la nostra storia collettiva, conservando memorie, ricordi, testimonianze, fatti realmente accaduti, grazie all’impegno di un’Associazione particolarmente attiva in tal senso sul nostro territorio. E soprattutto la cerimonia promossa per i 220 anni dal 1799 ha aperto la prospettiva per nuove e future collaborazioni istituzionali”.