Continua il progetto Spoltore Sotterranea. Il personale dello studio guidato dal geofisico Fabio Colantonio è stato impegnato in una serie di sondaggi geologici: per agevolare le operazioni è prevista la chiusura al traffico di largo San Giovanni.

Il progetto, segnalato sul sito dedicato all'Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, consiste nella ricerca con censimento di
tutte le cavità di origine antropica sia nelle proprietà pubbliche che private situate nel sottosuolo dell'abitato antico di Spoltore e nelle frazioni di Caprara e Villa Santa Maria, quantificarle, determinarne l'estensione ed eventualmente le azioni da intraprendere per la sicurezza, la valorizzazione e il recupero.
L'iniziativa è seguita dal consigliere comunale Cinzia Berardinelli e dal presidente del consiglio Lucio Matricciani: "siamo particolarmente soddisfatti" spiega Berardinelli "del lavoro portato avanti in questi mesi. Al termine delle ricerche presenteremo i risultati, che aiuteranno sia la tutela idrogeologica degli abitati più antichi sul territorio di Spoltore, sia il rafforzarsi della nostra identità locale intesa come patrimonio storico". "E' stata essenziale" ricorda Matricciani "la collaborazione tra l'amministrazione comunale e i cittadini, che ringraziamo". L'abitato di Spoltore è molto antico: lo testimoniano rinvenimenti nella frazione di Cavaticchi di 20.000-25.000 anni fa , il sito archeologico romano ancora in fase di scavo nella frazione di Santa
Teresa, e le tante strutture ipogee come cisterne, pozzi, granai, frantoi, neviere tutt'ora ricordate dagli abitanti più anziani. Una di queste (nelle foto) è il pozzo ritscoperto in largo San Giovanni.