RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO -È risaputo che con l’inoltrarsi della stagione mite e con la calura estiva la natura si risveglia e con essa numerosi insetti, tra i quali i famigerati “calabroni testaferro” facenti parte della famiglia degli aculeati.

Le punture micidiali di questi insetti possono generare alle persone con un elevata ipersensibilità al veleno lo shock anafilattico e con esso anche il decesso se le cure non vengono prestate celermente. La competenza di questi interventi per i Vigili del Fuoco dovrebbe avvenire, esclusivamente, nei luoghi in cui c’è un reale rischio per l’incolumità delle persone e vi sia l’associazione di una serie di presupposti, quali, ad esempio, l’altezza elevata e l’impossibilità per gli altri operatori del settore a raggiungere il nido. Purtroppo l’inadeguatezza di chi ha la responsabilità diretta della competenza sulla stramaggioranza degli interventi di bonifica di tutti gli insetti pericolosi, compresi i “calabroni testaferro”, e la consuetudine della popolazione a richiedere interventi di qualsiasi natura ai Vigili del Fuoco, associata “all’arte dello scarica barile”, il disinteresse e l’inadeguatezza del Dirigente locale del Comando dei Vigili del Fuoco nel coinvolgere correttamente i Comuni inefficienti e la stessa ASL sull’argomento, ma più in generale il Servizio Sanitario Nazionale, fa sì, che i Vigili del Fuoco sono stati trasformati, in questi ultimi anni, in vere e proprie ditte di disinfestazioni e svolgono interventi anche se non sono di loro stretta competenza. A denunciare tutto questo è Rocco Pacella –Segretario Provinciale della CONFSAL VVF, il quale a causa delle continue reticenze e incompetenze del Dirigente locale da mesi ha interessato il Dipartimento dei Vigili del Fuoco e i suoi uffici specifici. I doveri del datore di lavoro a difesa della salute e la sicurezza del Lavoratori nei luoghi di lavoro dovrebbero essere assolti in maniera virtuosa, ma sono trattati con disinteresse e continuamente posticipati, nonostante le questioni sarebbero dovute essere ben definite, giacché la stagione mite è già inoltrata. Per assurdo, i Vigili del Fuoco, è una delle Istituzione maggiormente coinvolte nella prevenzione e nella verifica delle norme a tutela dei Lavoratori e, invece, a livello locale, non si riesce ad applicare in maniera efficace le regole quando bisogna tutelare i suoi stessi Lavoratori. Uno di questo è proprio il caso degli interventi sugli insetti pericolosi che a mesi di distanza dell’ultima disposizione ministeriale molteplici questioni rimangono irrisolte. Il Dirigente locale di fatto scarica o tenta di eludere costi e spese a carico dei Lavoratori e del misero Bilancio del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, competenze, anziché a Medico competente della caserma, ai Medici Curanti del Servizio Sanitario Nazionale. Ad esempio gli esami diagnostici per le allergie ai veleni di insetti pericolosi per quei Vigili del Fuoco che hanno manifestato anamnesi non conosciuta e/o a rischio di ipersensibilità al veleno degli imenotteri.

Altro argomento che denuncia il Segretario della CONFSALVVF è la riluttanza del Dirigente locale a servirsi di figure professionali previste dalla legge quali il Medico Competente, Responsabili per la Sicurezza dei Lavoratori, ecc., invece si preferiscono collaboratori limitati dalla stessa norma di riferimento per risolvere la questione. Al fine di mettere fine a tutte le perdite di tempo e le azioni sterili del Dirigente locale e per assicurare il soccorso alla popolazione anche sugli interventi per gli insetti pericolosi come il “calabrone testaferro” abbiamo sollecitato direttamente il Capo del Corpo, Fabio DATTILO, e il Direttore Regionale, Angelo PORCU, affinché diano indicazioni su come approcciare la questione.

 

CONFSAL - Vigili del Fuoco Federazione Nazionale Autonoma Vigili del Fuoco

Segreteria Provinciale di Pescara