Un paziente su tre accede alla dialisi senza sapere cos'è. I numeri presentati al convegno "Prevenzione e donazione per un mondo senza dialisi", organizzato da Aned e dal Comune di Spoltore con l'Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, raccontano l'importanza della prevenzione: secondo uno studio recente in Abruzzo è a rischio malattia renale circa il 7% della popolazione, 54 mila abruzzesi che potrebbero avere problemi di malattia renale cronica, a partire dagli stadi più lievi.

Intercettarli prima che si arrivi ad avere bisogno della dialisi, o di un trapianto, è un obiettivo fondamentale: ogni anno ci sono più di 200 nuovi pazienti che hanno bisogno di dialisi, nel 2018 sono stati necessari cinque trapianti di rene di cui due da donatori viventi. Spoltore è stata scelta per un progetto pilota: l'idea, da ampliare a tutta la regione, è coinvolgere nelle campagne di prevenzione le farmacie, in grado di intercettare la popolazione in maniera più capillare rispetto ai medici di famiglia. "Speriamo" ha detto l'assessore alla sanità Stefano Sebastiani "che questo progetto spicchi il volo anche a livello regionale e nazionale". "Siamo qui per capire se questo progetto puo' crescere in tutto il territorio" ha confermato il sindaco Luciano Di Lorito. "La prevenzione puo' essere l'elemento in grado di unire salute e contenimento dei costi. Sono orgoglioso che questo progetto nasca dalla nostra città, ringrazio relatori e organizzatori". La regola d'oro per combattere la malattia e' conoscere il rene, sapere della dissociazione che c'è tra la presenza di sintomi e l'insorgenza e avanzamento di una malattia renale. Un rene malato, infatti, dà segni solo quanto è ormai necessario iniziare la dialisi. Al convegno è intervenuta per le conclusioni anche l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, che ha raccolto la richiesta di un incontro in regione da parte della presidente regionale dell'Aned Valentina Di Romano: "questo incontro dibattito è la sintesi di quella che io posso definire la buona sanità. Partiamo dai trapianti: "ero presidente della commissione sanità quando eravamo commissariati, oggi sono orgogliosa di ascoltare i numeri  che non sono bassi e devono aumentare". Il centro trapianti dell'Aquila effettua 35 interventi l'anno (sono 2800 in Italia). "Un altro punto fondamentale e' il messaggio della presidente Di Romano: l'incontro regionale non deve essere una tantum, serve un cronoprogramma per gestire un tavolo permanente tra assessorato e direzione Asl". 

Nel programma di interventi Alfonso Mascitelli, direttore dell'Agenzia Sanitaria Regionale, Giuseppe De Luca Radocchia, presidente regionale dell'Ordine dei Farmacisti, Enrico D'Andrea, dirigente medico dell'unità di Nefrologia e Dialisi Pescara, Rosamaria Zocaro, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Terapia intensiva, anestesiologia e terapia del dolore di  Pescara-Penne, Daniela Maccarone, responsabile del Centro Regionale trapianti Abruzzo e Molise, Francesco Pisani, Direttore Chirurgia dei Trapianti dell'Ospedale San Salvatore dell'Aquila. L'evento è stato organizzato con il patrocinio di Asr, Omceo, Asl, Crt, Aido, Antr.