Un Comune conferisce la “Cittadinanza Onoraria” a cittadini italiani o stranieri che si siano particolarmente distinti per il loro impegno morale, civile, culturale, sportivo e religioso e che abbiano instaurato rapporti con la città ed i suoi abitanti, dando lustro alla stessa e/o favorendo la conoscenza del territorio e del suo patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale a livello nazionale ed internazionale. Queste sono le motivazioni che spingono un’amministrazione comunale a concedere, ad un cittadino italiano o straniero, tale onorificenza e sarebbe interessante capire o sapere in che cosa si è distinto l’ambasciatore russo Sergey Razov (foto in alto) per dare lustro alla nostra comunità.  L’ANTEFATTO Il Consiglio Comunale di Loreto Aprutino si appresta a concedere il 12 marzo prossimo la cittadinanza onoraria a Sergey Razov che sarà ricevuto nel nostro paese (leggiamo in una comunicazione emanata dall’amministrazione comunale), come nei filmati del ventennio prodotti dall’Istituto Luce, alle porte del Castello Chiola, da “Parte di due ali di bambini delle scolaresche di Loreto Aprutino”.  Subito dopo l’arrivo nella dimora storica, ci sarà un convegno che tratterà: “Loreto Aprutino e la sua ruralità con gli occhi rivolti verso il mondo -  l’internazionalizzazione di un territorio al di là delle sanzioni”. Un tema che all’apparenza dovrebbe parlare dei prodotti tipici e della sua vendita nella terra dello Zar, ma che in sostanza servirà all’ambasciatore russo per “Parlare – leggiamo su un sito internet regionale - delle ricadute economiche causate dalle misure restrittive applicate dall’Unione Europea alla Russia, in conseguenza all’annessione illegale della Crimea e alla destabilizzazione dell’Ucraina”. Insomma, un convegno politico bello e buono, altro che promozione del territorio, come qualcuno continua a dire nell’agorà loretese.  L’idea della “Prima Giornata Regionale dell’Amicizia Italo Russa”, così è stata chiamata dall’organizzatore, è di Lorenzo Valloreja (foto sopra a destra) presidente l’Associazione degli amici italiani della Russia, che si è imposto, leggiamo sempre sul sito on line di una testata regionale - il compito di “Raffreddare gli spiriti in un momento storico di grandi tensioni internazionali tra la Nato e la Russia. La manifestazione sarebbe un modo per placare gli animi. A tal proposito, l’Associazione Italiani Amici della Russia si è incaricata di scrivere al presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiedendo un incontro per discutere dei seguenti temi: sanzioni alla Russia, questione dell’uscita degli Usa dal trattato INF e relativa possibilità che vengano stanziati sul territorio italiano missili puntati verso Mosca, necessità di coinvolgere il più possibile la Russia nel processo di pace in Libia”. Loreto si proclama Nazione e Starinieri Capo dello Stato, facendo da intermediario, con l’aiuto di Valloreja, tra la Nato e la Grande Madre Russia: Qualcuno chiami l’ambulanza per favore!! Valloreja è un personaggio che in passato ha fatto parlare di se specialmente in alcune competizioni politiche quando si candidò a sindaco di Pescara e Presidente della Provincia con la lista “Sempre Fidelis Luci ”, ottenendo scarsi risultati. Con un passato nel M.S.I. ed una parentesi come volontario nei paracadutisti della Folgore, oggi si cimenta nella scrittura e nella pubblicazione dei libri storici “Passione angolana. Storia inedita di lotte ed intrighi per la sopravvivenza ed il potere a Città Sant’Angelo, in Abruzzo Ulteriore, tra il XIII edil XIX secolo” e “Al di là del pregiudizio. Saggio sul perché l’Italia per «rinascere» debba tassativamente: uscire dall’Unione Europea; uscire dall’Euro; uscire dalla Nato; allearsi alla Russia di Putin”. Ma le sorprese non finiscono qui: l’ambasciatore visiterà il Museo dell’Olio e la chiesa di Santa Maria in Piano, entrambe chiuse per inagibilità, strutture ancora oggi precluse ai turisti ed ai cittadini ma concesse ai soli fortunati. Come disse il Marchese del Grillo: “ Io so io e voi non siete un c . . . . ”. Insomma, questa manifestazione sembra organizzata solo per trastullare l’ego di qualcuno, un evento passerella solo per dire un giorno che qualcosa si è fatto.  Nel frattempo mentre l’amministrazione guidata da Starinieri pensa a come risolvere la questione spinosa dei missili americani puntati verso la Russia, il centro storico cade a pezzi, le chiese ed i musei sono chiusi e nessuno all’interno della maggioranza ha un’idea o un progetto che possa, nel giro di qualche anno, rilanciare la vita socio economica del paese.