La Giunta di Pianella ha deliberato l’inserimento di tre alberature presenti sul terriorio comunale nell’elenco degli Alberi Monumentali d’Italia ai sensi della Legge n. 10 del 14 gennaio 2013.  "In qualità di Assessore - dice Massimo Di Tonto - ho seguito la vicenda sin dal mio insediamento ritenendo qualificante per il nostro territorio  la cura, la tutela e la promozione di “questi vetusti maestri di vita”.

Intorno a queste maestose piante la comunità si è ritrovata per anni e in taluni casi per secoli, raccontandosi la vita vissuta su queste ubertose colline, al riparo dal sole estivo durante il lavoro nei campi. Oggi queste piante, custodi dei ricordi di molte generazioni, possono riportare  ai posteri la storia e, saranno un luogo di riposo e contemplazione, dove attingere energia e rigenerarsi, una vera e propria attrazione turistica.

Per questo motivo ho fatto inserire la localizzazione delle piante monumentali su google maps, quali punti di interesse culturale e, presto, provvederò a disporre in loco cartelli segnalateci di interesse storico-culturale-turistico".

Si rivela molto interessante la storia dei tre alberi monumentali,  in particolare quella relativa alla cosiddetta “Quercia di Saverio” sita in Castellana di Pianella, così chiamata dal nome di un mezzadro che lavorara i terreni attigui nel 1800. Si tratta di una Roverella di quasi 5 metri di diametro, la quale è già presente il 13 dicembre 1791 allorquando i feudatari del luogo commissionano a Giuseppe Valignani il censimento delle querce, come attesta un documento dell’archivio storico della famiglia Obletter.

Gli altri due alberi monumentali sono l’imponente Pino di Aleppo sito in C.da Collecincero di Pianella ed il Cipresso comune sito all’interno del giardino della cappella gentilizia Sabucchi in Via Santa Maria a Lungo di Pianella.

Ma le dolci colline pianellesi non finiscono di soprendere perché è già iniziato l’iter  di valutazione per l’inserimento tra le piante monumentali di ulteriori 4 maestosi e possenti alberi: ossia altre 2 roverelle site rispettivamente in C.da Santa Maria e in C.da Vicenne Sud,  nonché il Pino Marittimo sito nell’area scolastica del capoluogo e ovviamente non poteva mancare il Cedro del Libano, sito in Via Borgo Carmine, considerato l’albero di natale vivente più grande d’abruzzo.