PENNE – Un errore nelle manovre di corda ed è caduto da un’altezza di dieci metri, mentre si stava esercitando sulla parete artificiale. Ora Andrea Puca, 25enne di Spoltore con la passione dell’arrampicata sportiva, è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Pescara. E’ successo l’altra sera al palasport di contrada Campetto, a Penne.

Il giovane, tesserato con un sodalizio non locale, è ritenuto un esperto e frequenta il palasport pennese considerato una struttura di altissimo livello in Abruzzo ed in Italia. Puca è caduto in piedi, è stato subito soccorso dagli altri sportivi che si trovavano nella palestra. Quindi, l’arrivo dell’equipaggio del 118 dell’ospedale di Penne che ha provveduto a stabilizzare il giovane poi trasferito al Santo Spirito di Pescara dove sarebbe stato operato per un trauma subito da due vertebre. L’impianto di arrampicata sportiva è gestito dall’associazione sportiva dilettantistica Vertigo 2000 di Penne il cui presidente è un vero e proprio esperto della montagna come Paolo Di Quinzio, capostazione del soccorso alpino presso la sezione pennese del CAI: fu tra i più attivi nelle attività di soccorso nel disastro della valanga che uccise 29 persone l’anno scorso nell’hotel Rigopiano. Su posto stanno operando i carabinieri della stazione guidati dal luogotenente Pasquale Columbaro. Sono in corso sopralluoghi e rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Al momento comunque sarebbero escluse responsabilità di terzi; le attrezzature sportive utilizzate non sembrano deteriorate. Qualcosa comunque non ha funzionato per Andrea Puca che, nonostante una certa esperienza maturata, è caduto pericolosamente da dieci metri di altezza. Probabilmente un nodo non stabilizzato nella giusta maniera ha provocato la perdita di equilibrio del giovane vittima di una rovinosa caduta. La parete artificiale del palasport di contrada Campetto è un fiore all’occhiello della cittadella dello sport del capoluogo vestino. E’ una struttura che conta su una parete di plastica, un modo per avvicinare alla montagna i giovani. Ormai da quasi vent’anni è possibile “scalare” contando su una parete verticale alta 13 metri e larga 19, di cui 5 metri proseguono per altri 12 in orizzontale, dando uno sviluppo totale di 25 metri della parete. A questa, si affianca una sala boulder di 90 metri quadrati ed una sala di allenamento a secco di 36 metri quadrati in cui vi sono anelli, palle, travi, pan gullich, system wall. L’ampiezza della struttura, unitamente alla tenacia, alla passione e all’organizzazione degli associati, ha consentito di ritagliarsi un ruolo di primaria importanza nell’ambito dell’organizzazione degli eventi sportivi. Nel 2003 è stata ospitata una tappa della coppa Italia di arrampicata sportiva, nel 2004 una gara del campionato assoluto italiano. E così la federazione di arrampicata sportiva italiana ha ritenuto che il palasport pennese fosse idoneo a farvi svolgere eventi internazionali: nel 2005 ecco una tappa della coppa Europa giovanile; l’anno dopo si è tenuta una gara di coppa del Mondo. Dal 2011 è centro federale di arrampicata sportiva giovanile. Il 21 novembre 2015 Penne è stata scelta per organizzare il campionato italiano assoluto di arrampicata sportiva. E’ la Vertigo 2000 l’associazione che ha avuto l’intuizione della parete e sta gestendo in questi anni un impianto così originale e frequentato.

B. Lup.