L’amministrazione Semproni accelera sulla cessione delle proprie quote in Vestina Gas srl, la società mista che si occupa di distribuire e commercializzare il gas. Penne vende il 40% (gli resterebbe in portafoglio il solo 5%) che sommato all’11% (intera partecipazione) detenuto da Collecorvino consegna la maggioranza a chi comprerà.

Resta fuori il Comune di Loreto (che ha nominato Domenico Donatelli al posto del defunto Sebastiano Di Carlo nel consiglio di amministrazione presieduto dall’avvocato Paolo Grugnale) in possesso del 32%, mentre il 12% era già stato ceduto due anni fa dal Comune di Penne e finito nelle mani dei milanesi della Levigas spa per poter far fronte al pagamento dell’esproprio dei terreni, risalente al 1973, dove è stato costruito il distretto sanitario, alla famiglia Cutilli. Il socio di minoranza meneghino ha il diritto di prelazione sulla vendita che Semproni ed Antonio Zaffiri, sindaco di Collecorvino, hanno deciso di operare insieme mediante il metodo dell’asta pubblica al miglior offerente. La novità rispetto all’estate 2015, periodo della prima cessione, quella del 12%, è data dalla nuova perizia di stima richiesta dalla giunta vestina al commercialista Rocco Capodicasa, un pennese trapiantato a Milano. E allora: il 40% (su un capitale sociale di 90 mila euro) di Penne varrebbe 4 milioni e mezzo di euro, mentre l’11% di Collecorvino 1 milione 237 mila euro per un totale di 5 milioni 737 mila 500 euro. La dismissione di Vestina Gas, asset ritenuto non strategico dall’amministrazione comunale, è approdata per l’approvazione a maggioranza in consiglio insieme con il bilancio di previsione 2017. Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale e revisore dei conti di Penne, da anni suggeriva la vendita. Se nei prossimi mesi, l’ente locale pennese riuscirà a perfezionare la cessione del pacchetto di quote i suoi conti, dopo tantissimi anni, potrebbero migliorare sensibilmente. Gilberto Petrucci, assessore alle società partecipate, è fiducioso:”E’ un’operazione decisiva per il nostro Comune”.